ACTA e il piano anti-pirateria sul Web. Nota per i gestori di hotspot Wi-Fi pubblici

di Sara Marietti · nessun commento

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Dopo gli americani Sopa (Stop Online Piracy Act, disegno di legge contro la pirateria online) e Pipa (Protect IP Act, disegno di legge di protezione degli indirizzi IP) la “guerriglia” del Web arriva anche in Europa. Il popolo di Internet si è mobilitato in massa pochi giorni fa per protestare contro quella che viene considerata una pericolosa forma di censura e limitazione di libertà di pensiero ed ecco che ora l’UE aderisce al trattato Acta – un accordo internazionale anti-pirateria e anti contraffazione (online ovviamente).

Secondo quanto si legge anche sul sito del Corriere della Sera “il provider interpellato dal detentore del diritto d’autore violato dovrà fornire l’identità dei soggetti che scaricano o condividono contenuti protetti dal copyright per poi agire contro di loro”. Un tentativo di tutelare il diritto d’autore e proteggere i proprietari dei diritti dalla diffusione sempre più massiccia di dowlod illegali.

Non solo. Leggendo su Panorama.it e “scavando più a fondo si scopre l’esistenza di un altro accordo, che in questa settimana entra in fase di negoziazione, chiamato Trans-Pacific Partnership Agreement (TPPA)”.  Un altro accordo commerciale sottoscritto da Stati Uniti, Nuova Zelanda, Singapore, Chile, Australia, Brunei, Peru e Vietnam, volto a favorire il libero commercio tra i paesi aderenti. Ma secondo alcuni il Tppa rappresenterebbe uno strumento pericoloso che potrebbe arrivare ad estendere la validità del copyright delle opere.

Ovviamente fioccano le critiche da parte degli operatori della Rete  - e degli utenti – che vedono in tutto questo un forte pericolo nei confronti della privacy e della libertà di espressione sul Web.

Per approfondire meglio l’argomento vi rimandiamo sia agli articoli già citati sia a un bel confronto tra le due parti – quello tra Riccardo Tozzi presidente Anica e Luca Nicotra segretario di Agorà digitale.

Ma cosa accadrà in pratica? Ora le norme dovranno essere ratificate dall’Europarlamento, vedremo se, come e quando.

Qui non vogliamo dare un giudizio. Crediamo che il Web sia sinonimo di libero scambio e che citare un brano o uno spezzone di film debba essere del tutto lecito, ma sappiamo anche che cos’è il diritto d’autore e che questo deve essere tutelato in qualche modo.

Vogliamo però farvi riflettere su una cosa che riguarda da vicino il nostro mondo, ovvero quello del Wi-Fi pubblico.  Questo tipo di “sterzata” normativa ci fa capire ancora una volta quanto sia importante che il fornitore di una connessione Wi-Fi pubblica si tuteli di fronte alla legge (in realtà e indispensabile farlo già da ora, senza aspettare eventuali normative UE).

Facciamo un esempio. Se nel vostro bar avete una connessione Wi-Fi “aperta” (non intendiamo gratuita, che è diverso, ma non protetta da un apposito software che sia in grado di autenticare gli utenti e fornisca loro una password di accesso) e il cliente X scarica illegalmente un brano musicale, le autorità potranno chiedervi ragione di questo download illegale. In questo caso potreste essere voi, in qualità di intestatari della connessione, ad andarci di mezzo.

Se invece utilizzate un software per la gestione della connessione Wi-Fi al pubblico allora sarete completamente tutelati e non sarete considerati in alcun modo responsabili dell’illecito.

Il Web è diventato un luogo che assomiglia sempre di più al mondo reale, dove esistono regole – a volte anche dettate dai grandi interessi economici – e dove è necessario conoscere le proprie responsabilità di fronte alla legge.

Se si desidera avere successo e se non si vogliono correre rischi occorre essere vigili.

Fate attenzione dunque e non solo se avete un locale aperto al pubblico, proteggete anche la vostra rete di casa, in modo da evitare che vi vengano a chiedere i danni provocati dal vicino.

About the Author : Sara Marietti è una giornalista esperta in p.r., social media marketing e nuove tecnologie. Lavora per dare voce a chi ha qualcosa da dire. Seguitela su Twitter.

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