La strada (giusta?) per un WiFi pubblico sempre più all’altezza delle nuove esigenze

di Sara Marietti · 1 commento

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Facebook ha recentemente dichiarato che ben 432 milioni di utenti si connettono al social network tramite device mobili. Una cifra record che segna un più 76% in un anno  e un dato significativo che va a sommarsi a quelli già evidenziati più volte anche su queste  pagine.

Uno sviluppo così marcato di smartphone, tablet & C. – con una tendenza a un’ulteriore crescita futura – dimostra ancora una volta come la connessione a Internet tramite hotspot Wi-Fi  pubblici non solo sarà sempre più richiesta,  ma diventerà un must indispensabile per ogni locale aperto al pubblico.

Il ragionamento è semplice: devo trascorre ogni giorno la pausa pranzo al bar. Quale locale fa al caso mio? Il bar Tizio fornisce la connessione Wi-Fi (oltre a fare degli ottimi panini, certo) allora sceglierò proprio il bar Tizio, così potrò controllare le email, dare un’occhiata a Facebook , postare la foto del mio panino su Instagram e twittare del più e del meno.

Ormai si parla talmente tanto di Wi-Fi che è diventato un notevole strumento di marketing. Si sentono notizie di ogni tipo, anche eccezionali o stravaganti come l’ultima trovata dell’agenzia pubblicitaria e di marketing Bartle Bogle Hegarty che ha deciso di far diventare 13 senzatetto di Austin (Texas) veri e propri hotspot viventi per fornire Internet in occasione del l festival per l’innovazione South by Southwest. E’ sufficiente fermarne uno e pagare con PayPal una tariffa forfettaria per poi accedere al Web grazie al loro hotspot WiFi collegato alla rete cellulare. L’iniziativa si chiama “Homeless Hotspots” ed è apparsa sui media di tutto il mondo.

Wi-Fi sempre più richiesto dunque ma non solo. Il futuro è roseo per la connessione senza fili che diventerà anche più semplice, veloce, immediata. I segnali sono tanti (come l’avvento del protocollo 812.11ac) ma basti pensare che la Wi-Fi Alliance sta lanciando  il programma Wi-Fi Certified Passpoint.

Si tratta di una iniziativa che cambierà per sempre il modo di utilizzare il Wi-Fi. In pratica grazie a questo strumento  gli utenti saranno in grado di passare da un hotspot Wi-Fi all’altro senza troppe difficoltà, ovvero senza dover ogni volta fornire le proprie credenziali e “agganciare” l’hotspot vicino.  Sarà possibile navigare da un hotspot all’altro (anche di produttori differenti) come accade nel caso della telefonia mobile quando si accede alle diverse celle radio.

La crescita del Wi-Fi pubblico pertanto è non solo auspicabile ma inevitabile. E forse (o finalmente) anche i Governi nazionali – compreso il nostro – hanno cominciato a capire come queste nuove tecnologie possano creare opportunità di lavoro e di sviluppo economico.

Crediamo che la strada migliore sia quella della presenza di hotspot Wi-Fi di privati (nei bar, centri commerciali, librerie, ristoranti, parrucchieri, ecc.) – a pagamento o gratuiti – integrati con il Wi-Fi offerto dalle pubbliche amministrazioni (piazze, biblioteche, uffici comunali).

Questo consentirà una diffusione capillare di hotspot che finiranno per coprire aeree sempre più vaste consentendo inoltre uno sviluppo economico di privati e aziende e divenendo in questo modo anche un volano per l’economia locale.

Il futuro è senza fili.

About the Author : Sara Marietti è una giornalista esperta in p.r., social media marketing e nuove tecnologie. Lavora per dare voce a chi ha qualcosa da dire. Seguitela su Twitter.

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