“NGN & WiFi promosso dalla PA”. L’incontro organizzato da Lepida a Bologna segna un positivo passo in avanti

di Sara Marietti · 1 commento

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E’ iniziato in maniera un po’ paradossale il convegno su “NGN & WiFi promosso dalla PA” che si è svolto ieri a Bologna. Sì perché paradossalmente l’unica assente era proprio la possibilità di connettersi a Internet WiFi e così ci ha dovuto pensare il buon Grillini -  chiamato a parlare della sua esperienza di politicante ‘smanettone’ – a fornire a tutti username e password per connettersi al suo router gentilmente portato da casa.

Ma aneddoti a parte il convegno è stato decisamente interessante, seppur condito di qualche luogo comune (lasciateci passare la battuta, trattandosi di pubblica amministrazione).

Noi qui ci dedicheremo alla parte pomeridiana, quella dedicata esplicitamente al “WiFi tra partecipazione e lotta al digital divide”. Erano presenti i principali attori dell’Emilia-Romagna (la regione chiamata in causa), dai padroni di casa di Lepida Spa ai rappresentanti della Pubblica Amministrazione fino agli operatori privati.

Probabilmente tutti speravano di sentire qualcosa di nuovo o forse ancora speravano di dire qualcosa di nuovo o innovativo. Beh tante novità non ci sono state ma questo in fondo non è un problema perché è stato comunque bello il fatto che il convegno ci fosse, che riunisse tutte quelle persone (per il programma e i presenti cliccate qui) e che si ponesse per lo meno il problema. Un bel passo avanti!

Certo è che convegno o non convegno Lepida Spa è un fiore all’occhiello dell’Emilia-Romagna che andrebbe sicuramente imitato. La società – i cui soci sono Enti pubblici e Università – si pone l’obiettivo di presiedere e gestire l’evoluzioni delle reti, lo sviluppo di servizi innovativi e la relativa integrazione, accrescendo il valore aggiunto per gli Enti connessi.  Un operatore pubblico di comunicazione che non fa in alcun modo concorrenza ai privati, ma che si avvale del loro lavoro e che – tra le altre cose – è riuscito finora a realizzare 26 MAN (Metropolitan Area Network), 30 ne ha in via di realizzazione mentre sono 240 i cavidotti Man nel territorio di Bologna.

Detto questo il convegno ha ospitato molti interventi, non ultimi quelli degli assessori di Reggio Emilia, Bologna, Ferrara e Cesena chiamati a portare le rispettive esperienze di WiFi pubblico. Abbiamo notato che queste città sono piccoli gioielli in tema di connessione WiFi,  ma quasi tutte hanno speso ben poco per fare quello che hanno fatto essendo “sponsorizzate” dalle aziende del settore che si sono fatte carico dei costi principali pur di divenire portavoce (è una forma di marketing come un’altra) del servizio.

Questo è un dato positivo, purché non si traduca nel fatto che sì, si può parlare di WiFi quanto si vuole, basta che non si debba mettere mano al portafogli…  La possibilità di navigare pubblicamente attraverso il WiFi dovrebbe essere (ma va ancora detto?) importante come gli altri servizi, non una specie di Cenerentola che possa essere riposta in tutta fretta accanto al camino. Ma confidiamo che questo non accada.

Altro dubbio che ci è venuto è sul tempo/quantità di connessione che si dovrebbe fornire all’utente. Qualcuno ha parlato di fornitura illimitata. Già immaginiamo tutti gli abitanti dei palazzi antistanti le piazze con WiFi pubblico che si connettono alla Rete cittadina e disdicono il proprio contratto di Adsl con gli operatori telefonici. Questa potrebbe essere concorrenza nei confronti degli operatori e la PA non fa e non deve fare concorrenza ai privati.

A proposito di privati hanno fatto il loro intervento al convegno anche le aziende: la GooMobile di Ferrara, la Guglielmo di Parma, Ikalia di Bologna e la Acantho (società di telecomunicazioni dell’Emilia-Romagna).

Tutte esperienze significative che indicano la vitalità del settore e l’apertura del mercato (seppur l’Italia è ancora un po’ indietro). Interessante notare che alcune di queste aziende emiliano-romagnole sono leader anche a livello nazionale. Che si tratti di una piccola (paragone forzato?) Silicon Valley?

About the Author : Sara Marietti è una giornalista esperta in p.r., social media marketing e nuove tecnologie. Lavora per dare voce a chi ha qualcosa da dire. Seguitela su Twitter.

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