Wi-Fi: Il Governo Monti conferma l’abrogazione del Decreto Pisanu

di Sara Marietti · 3 commenti

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“Al fine di promuovere la diffusione della rete wireless negli spazi pubblici, l’Italia ha deciso di non prorogare l’efficacia delle disposizioni del Decreto Pisanu – relativamente agli art. 7 e 7bis16i – circa l’obbligo di identificazione degli utenti”. Così recita il Progetto Strategico Agenda Digitale Italiana del Governo Monti. Si tratta dunque di un addio definitivo a quei commi del Decreto Pisanu che obbligavano il fornitore di connessione Wi-Fi pubblica a richiedere – e a tenerne copia per la Questura – il documento di identità dell’utente.

Secondo il Governo si tratta di “un’azione volta ad incrementare il numero di hotspot Wi-Fi, che in Italia è decisamente inferiore ad altri Paesi (per esempio sono un quinto degli hotspot in Francia), poiché di fatto semplificare la normativa in materia potrebbe incentivare gestori di attività commerciali (bar, ristoranti, ecc.) a offrire connettività per attrarre i clienti”.

C’è da dire che finora, nonostante sia trascorso un anno dall’abrogazione parziale del Pisanu, la risposta del mercato è ancora al di sotto delle aspettative del pubblico, che sempre più spesso utilizza smartphone, tablet e console da gioco. Pertanto si spera che il settore dei locali aperti al pubblico si muova al più presto anche in Italia. E sì perché se diamo un’occhiata in giro per il mondo notiamo realtà significativamente più “avanti”, come la Malesia, dove è stata promulgata una legge che obbliga tutti i nuovi locali pubblici a fornire la connessione Wi-Fi.

D’altra parte, citando ancora il Progetto: “anche in Italia, come già uso in molti altri Paesi del mondo, sono proprio gli operatori di telefonia mobile a volere maggiore flessibilità nella normativa per il Wi-Fi. La rete mobile nelle aree di grande concentrazione demografica raggiunge picchi di utilizzo eccessivi che, sempre più spesso la portano alla saturazione. In questi casi diventa, quindi, strategico poter contare sulla capacità di banda offerta dalla rete fissa, erogata in modalità senza fili mediante la tecnologia Wi-Fi”.

In ogni caso, il fine della manovra sta nell’incentivo dell’offerta di connettività quale servizio a valore aggiunto da parte dei gestori di attività commerciali sollevati dagli oneri burocratici. “Una misura, quindi a sostegno della domanda, fornendo agli utenti maggiore possibilità di accesso a Internet nonostante non abbiano sottoscritto un abbonamento (fisso o mobile)”.

Buone notizie dunque. Ma tutto questo sarà sufficiente per un adeguato sviluppo del Wi-Fi?

About the Author : Sara Marietti è una giornalista esperta in p.r., social media marketing e nuove tecnologie. Lavora per dare voce a chi ha qualcosa da dire. Seguitela su Twitter.

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patrizia febbraio 20, 2012 alle 11:27

speriamo di essere in grado di imitare la malesia……………

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